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Esplorare i propri desideri

“Cerca di sopprimere i tuoi desideri, quelli più folli e segui la massa. Non esplorarli, non ascoltarli, non degnarli di un altro pensiero.”
Questo è quello che implicitamente mi è sempre stato detto da chiunque non facesse parte della mia famiglia.

“Non dare troppo peso ai desideri, perché ti rendono infelice.”
Sembrava che seguire un percorso già tracciato fosse l’unica possibilità di sopravvivenza. La felicità era una questione di accettazione della realtà così com’era, un fattore addirittura a rischio qualora la mente si fosse messa a fare ragionamenti poco opportuni…come il voler essere indipendente.
Autonoma da tutto: lavoro, clienti, stile di vita. Dalla società stessa.

Ma se ti vuoi allontanare dallo status quo, se vuoi la tua libertà; quella stessa società che ti vuole solo moderatamente felice e a testa bassa all’improvviso si ricorda di te.

Tu scalci e lei ti piomba addosso ricordandoti che se tenti di uscire dalle cose “così come sono sempre state fatte” allora ti ritroverai da sola. Che se provi a districarti dal groviglio di grigia accettazione, tu non avrai nemmeno una mezza speranza di avverare un tuo desiderio.

Non c’è felicità al di fuori del tracciato. Ma non c’è nemmeno se sai di non appartenere a quella categoria che riesce perfettamente ad inserirsi in un racconto già scritto. Ognuno è nato con un talento: si può avere la flessibilità di modellare i propri desideri in una cornice già pronta o essere in grado di rompere il vetro “protettivo” e di fuggire in uno spazio ancora da esplorare.

Il mio talento è il non voler sopprimere l’irrequietezza. Se dovessimo parlare di archetipi, io sarei un’esploratrice, che cerca di vivere di sperimentazione e di scoperte.
Mi piace poter pensare di tentare qualcosa e di avere il coraggio di sbagliare, senza dovermi fermare ai paletti imposti dagli altri.
Sono felice quando, presa dall’ansia, decido di intraprendere un percorso anche se non c’è nessuno ad accompagnarmi. Mi ricarico quando faccio emergere nuovi progetti e vedo realizzarsi alcuni desideri.
La voglia di uscire da ciò che è noto, mi ha donato tanto in quest’ultimo anno.

E non parlo dell’essere freelance, ma del modo in cui affronto la quotidianità.

L’unica promessa che mi sono fatta nel 2019 è stata quella di non fare più niente in cui non credessi.
Lavoro, vita privata, vita sociale, passatempi. Ho cambiato tutto per seguire questa decisione.

E, oggi, posso dire di non aver mai infranto la promessa.
Con questa dura scelta, sono realmente felice, contenta delle piccole e grandi conquiste e soprattutto del tutto indifferente a tutto ciò che non mi riguarda.

Si vive più sereni quando puoi realizzare i tuoi sogni in santa pace. Da sola, ma con le tue regole.

Esplorare i desideri dona la libertà. Che tu sia in grado di realizzarli o meno, basta averli e tenerseli stretti.

 

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